ArtPhotò
ARCHITETTURA E FOTOGRAFIA. UN CONNUBIO DI VALORE
ArtPhotò dialoga con Elena Franco, Attilio Giaquinto e Valerio Tazzetti
Sabato 10 marzo 2018 al MIA PHOTO FAIR, Milano

Una tavola rotonda che intende esplorare la contaminazione, il legame tra fotografia d’arte e architettura, quanto è stato fatto e quanto è ancora necessario portare avanti. Architetti che diventano famosi fotografi così come noti fotografi che riprendono le architetture con arte magistrale, architetti appassionati di fotografia d’arte alla base di progetti mirati sugli spazi, così come collezionisti che rivestono la casa di fotografie di architettura.


UN'APPARIZIONE DI SUPERFICI
ArtPhotò dialoga con Luca Panaro ed Eloisa D'Orsi
Sabato 3 marzo a Il Circolo dei Lettori, sala musica, Torino

Un incontro sulle strade della fotografia contemporanea, che, con smartphone e app, ha una nuova estetica: inquadrature strette a-prospettiche, cromie alterate, soggetti in primo piano che perdono i riferimenti culturali, sociali, semiotici e chiedono di essere guardati. (maggiori informazioni...)



I BELIEVE
fotografie di Matteo Fantolini
a cura di Tiziana Bonomo progetto di Paolo Ranzani
Giovedì 16 Dicembre a Palazzo Graneri della Roccia (interno cortile), Torino
“Io credo”, “I Believe” è un lavoro di indagine fotografica su alcune feste religiose che Matteo Fantolini affronta con l’intenzione di scoprire cosa spinge l’uomo a raggiungere l’estasi mistica, per confermare la propria fede religiosa, attraverso riti e sacrifici estremi. Forse proprio perchè ateo Matteo vuole capire e raccontare. Un desiderio che nasce dal confronto continuo con Paolo Ranzani e che lo porta a documentarsi, a leggere, ad avvicinarsi ad alcune feste religiose con radici antiche in Italia, in India, in Malesia, in Thailandia



IL DOLORE VISSUTO
dialogo con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico
un’incontro organizzato da ArtPhotò

Giovedì 26 ottobre a Palazzo Graneri della Roccia (interno cortile), Torino

Il dolore vissuto è l’ultimo libro che Ferdinando Scianna, ha pubblicato. Un libro piccolo, un quaderno di parole e immagini. D’altronde il dolore me lo immagino piccolo quanto uno spillo che punge il cuore e penetra in profondità. Lo stesso dolore che ritrovo nei libri di Domenico Quirico che cerca il senso della nostra storia. Entrambi evocano la compassione per quell’ingiustizia, quella disperazione, quel dolore che nei paesi in cui sono stati hanno visto, sentito, toccato, respirato. Ferdinando Scianna aggiunge parole alle sue immagini e Domenico Quirico racconta per immagini. Ho indagato i loro reportage, la loro narrazione. Mi sono soffermata sugli sguardi, sulle posture, sui segni in bianco e nero delle fotografie. Mi sono interrogata più e più volte su quelle parole che toccano l’anima e vanno a raccogliere il dolore in fondo, in fondo alla nostra vita. Due uomini, due grandi reporter, narratori italiani che meritano di parlarsi, di parlarci. Tiziana Bonomo

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